VACCINO ANTI-INFLUENZALE

da Medicine Naturali

L'influenza è una sindrome specifica, provocata da uno specifico agente virale, appunto il virus dell'influenza. I sintomi possono essere molto seri e persino mortali in persone che si trovano in condizioni generali di debolezza. Sono state studiate finora due famiglie principali di influenza, il Tipo A e il Tipo B, ma ci sono molte varianti di questi virus nonché delle continue mutazioni del virus stesso. è quindi estremamente difficile poter prevedere quale sarà l'agente causale di una futura epidemia influenzale e, nello stesso tempo, è ancora più difficile produrre il corrispondente vaccino. La costante mutazione del virus, l'imprevedibilità di quale virus si manifesterà, dove e quando questo avverrà, fanno dell'intero business della vaccinazione antinfluenzale una colossale partita a poker.

.. La mancanza di efficacia del vaccino antinfluenzale è ben descritta in uno studio olandese, condotto in una casa di riposo per anziani, dove a dispetto della vaccinazione di circa 2/3 della popolazione residente venne colpita da una forte influenza una percentuale pari al 49% di questi (con patologie molto critiche quali infezioni batteriche e polmoniti ed una elevata mortalità, circa il 10%). La prima importante notazione è che circa il 50% della popolazione vaccinata contrasse l'influenza, a fronte del 48% circa di quella non vaccinata. In aggiunta, la dotazione di anticorpi collegati all'influenza Tipo A era positiva nel 41% delle persone vaccinate contro il 36% di quelle non vaccinate. Questi primi dati dimostrano chiaramente che la vaccinazione non ha avuto affatto una funzione protettiva.

.. Un paragone fra questo caso ed una situazione ambientale similare di un secondo ospizio (1988) dimostra come in quest'ultimo sia la patologia che la mortalità risultassero significativamente minori, rispettivamente il 37% ed il 3%. La differenza sostanziale fra i due casi era, neanche a dirlo, la mancata vaccinazione nel secondo. L'introduzione di anticorpi in persone anziane non supera mai il 52/67%: Morris afferma persino che l'efficacia non supera il 20%.

.. La prima sindrome ad essere collegata alla vaccinazione è la paralisi di Guillaine Barrè (1977) - GBS. .. Le complicazioni neurologiche non rimanevano circoscritte a questa patologia ma, al contrario, emersero un numero considerevole di affezioni neurologiche aggiuntive. .. L'intervallo di tempo fra la vaccinazione e i primi sintomi variava da 24 ore a 4 settimane, con una media di 11,3 giorni.

.. In 11 stati [USA], confrontando campioni di persone vaccinate e non, è emerso che in quelle vaccinate compariva la GBS in 1,55 casi su 1 milione, rispetto ai 0,17 casi su 1 milione dei non vaccinati (ben 9,11 volte più frequente). .. La maggior parte dei casi veniva quindi diagnosticata tra la 2� e la 4� settimana dopo la vaccinazione. .. Questo tipo di complicazioni si manifestano normalmente in individui sani non affetti da nessuna patologia in precedenza.

.. Tutte le fasce di età sono suscettibili ad effetti collaterali ..: l'11% riguardava persone al di sotto dei 30 anni, il 58% tra i 30 e i 59 anni ed il restante 31% 60 e più anni.

.. Diversi meccanismi possono giocare un ruolo importante nello sviluppo di una neuropatia post-vaccinica:

  1. Reazione ipersensibile del sistema nervoso
  2. Reazioni tossiche .., anche in assenza di allergie specifiche
  3. Infezioni virali del cervello, da virus contenuti nel vaccino, o da riattivazione di germi latenti
  4. Attivazione di malattie autoimmunitarie latenti

.. Un uomo di 41 anni muore dopo 4 settimane dalla vaccinazione, dopo progressiva polineuropatia e broncopolmonite. La morte sopraggiunge nel giro di 4 giorni.

ALTRI EFFETTI COLLATERALI
Sindrome di Landry. Paralisi del nervo ipoglosso. Ipoestasia. Parestesia (formicolio e torpore). Nevralgia del trigemino, Ischialgia (lateralizzata destra), Nevralgie intercostali (dolori al petto), Neuropatia sensoriale al plesso brachiale (sindrome di Personage-Turner). Meningiti (l'infezione meningea e il torcicollo, con perforazione lombare sono tutti sintomi che possono sussistere indipendentemente o come parte di una GBS). Encefaliti .. ed encefalopatie in genere (un caso è stato descritto da Ehrengut e Allerdist, con iniziale perdita della vista e progressiva e completa perdita di coscienza fino alla paralisi finale). .. Sclerosi multipla. .. Atassia. Forti mal di testa ([che] suggeriscono una diagnosi di irritazione del meningeo o cervello). Disorientamento locale. Stato di incoscienza. Tremito degli arti superiori. Movimento automatico delle dita (mani e piedi). Afasia (perdita della parola). Bronchiti. .. Broncopolmoniti (Il caso di un uomo di 41 anni: i sintomi iniziali sono stati quelli di una parestesia alle punta delle dita. Dopo 14 giorni dalla vaccinazione è subentrata la broncopolmonite con decesso finale). Vomito (.. a 13 giorni dalla vaccinazione, con successiva sintomatologia paralitica). Nausea. Incontinenza rettale. Disuria o paralisi della vescica (a 13 giorni dalla vaccinazione si manifestano difficoltà e fastidio nelle normali funzioni urinarie, la diagnosi parla di dilatazione della vescica. Ne segue una paralisi completa della stessa e si rende necessaria la cateterizzazione con sintomi di paralisi alle estremità). Impotenza. .. Vertigini (.. talmente forti da non far alzare da solo e rimanere in piedi un ragazzo sano di 13 anni). Affezione del N. Vestibolare in combinazione con encefalite. Rumori di fondo alle orecchie (sibilo). Sordità parziale. Prooptosi. Edema della retina. Diminuzione della vista (visione sfuocata). Diplopia. Nistagmo. Paralisi dei muscoli oculari (nervi craniali VII e IX). Collasso. Decolorazione transitoria a lividi delle mani. Trombocitofenia allergica. .. Alterazioni della pressione sanguigna. .. Angina pectoris. .. Febbre: in combinazione con altre sindromi, come ad es. meningite o GBS. Sonnolenza: come parte di una più ampia sindrome neurologica, come ad es. una GBS. Fatica: come parte di un generale decadimento della capacità motoria e funzionale. Reazioni Anafilattiche: tipica in questi casi è la brevità del periodo di incubazione (.. Warren ha descritto un caso in cui la reazione ha seguito di 4/5 ore l'iniezione, con febbre, coriza e broncospasmi). Difficoltà di pensiero. Perdita di iniziativa. Stato confusionale. Allucinazioni. Tristezza.

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