
MONSONI
Il ritmo dei monsoni cambierà, gli uragani diventeranno più intensi e più frequenti, il livello dei mari crescerà spazzando via decine di città costiere e di isole (gli arcipelaghi che a Copenaghen si sono opposti fino all'ultimo al patto al ribasso tra Stati Uniti e Cina rifiutandosi di firmare l'intesa). Le aree aride e semiaride in Africa si espanderanno almeno del 5-8 per cento, si perderà fino all'80 per cento della foresta pluviale amazzonica, la taiga cinese, la tundra siberiana e la tundra canadese saranno seriamente colpite.
GHIACCIAI
Il Polo Nord diventerà presto navigabile d'estate. Un rialzo di 3 gradi della temperatura media distruggerebbe un terzo dei ghiacciai tibetani in 40 anni. La popolazione mondiale sottoposta a un crescente stress idrico passerebbe dal miliardo attuale a 3,2 miliardi. E altri 200-600 milioni di persone si aggiungerebbero all'elenco di chi non ha abbastanza cibo per sopravvivere.
LE SPECIE A RISCHIO
Significative estinzioni sono previste in tutto il pianeta: a rischio un terzo delle specie. Spariranno il 15-40 per cento delle specie endemiche negli hot spot della biodiversità mondiale. In America latina rischia l'estinzione il 25 per cento delle specie arboree della savana.
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